
Orvieto a tavola
Un viaggio o una vacanza in Umbria non possono prescindere da una visita anche prolungata a Orvieto, città prima etrusca poi romana. Oggi appartenente alla rete internazionale delle città del buon vivere è famosa tra l’altro per la bellezza del suo Duomo e per essere la sede del festival internazionale di musica jazz, Umbria Jazz Winter. Prima di giungere a Orvieto, nella località Montiano di Ficulle, una delle città dell’olio dell’Umbria, s’incontra l’azienda agricola Maravelle (1) composta dall’agriturismo Casalino Vigneria, con piscina panoramica, ristorante, camere e appartamenti di charme rustico, e l’azienda Vitalonga che produce vino, olio e distillati, autentica espressioni dell’amore per il territorio umbro. Sulle stesse colline del territorio comunale di Ficulle, La Casella (2) è un antico feudo di campagna in cui gli antichi casali, sparsi nella campagna sono stati trasformati in deliziosi alberghi di charme con oasi relax, scuola di equitazione, centro congressi e ristorante in un’ambientazione unica, fuori dal tempo e ideale per rigenerare spirito e corpo. Pochi chilometri a Nord di Orvieto, la Cooperativa Vitivinicola per la zona di Orvieto, fondata nel 1949, ha un nuovo enopolio in località Cardeto e dal 2005 una nuova denominazione: Cantina Cardeto (3) che lavora le uve conferite da circa 350 soci e coltivate inoltre 880 ettari di vigneti, di cui circa 160 costituiti da vitigni a bacca rossa ma la maggior parte destinati dalla produzione di Orvieto Classico bianco. La nuova cantina dei vini Cardeto dispone di 1.200 ettari di vigneti, in gran parte bianchi dedicati alla produzione di Orvieto Classico Doc e Orvieto Doc. Da Orvieto In direzione del Lago di Bolsena ben presto si giunge al ristorante Girarrosto del Buongustaio (4) che vanta da oltre trent’anni la stessa gestione con proposte di antipasti di crostini, salumi e sott’oli della casa, primi piatti di pasta fatta in casa come i tortelli ripieni con radicchio e formaggio caprino, le tagliatelle con tartufo nero o le pappardelle con ragù di selvaggina. Deliziosi i secondi di carne, proveniente dall’allevamento di famiglia, in genere proposta alla brace. Nel centro di Orvieto la pizzeria Charlie (5) è una variante sui percorsi della tradizione che concede uno spazio agli amanti della pizza, proposta in oltre 50 condimenti e della birra artigianale italiana o belga.
A Orvieto è impossibile non essere attratti dalla bellezza del Duomo, nei pressi del quale si ha l’occasione di scoprire una città millenaria magicamente sospesa tra cielo e terra, visitando Orvieto Underground (6), che rappresenta un prezioso serbatoio di informazioni storiche e archeologiche conservato per 3.000 anni tra cunicoli, scale, passaggi e stanze della città sotterranea. A 500 metri dal Duomo di Piazza Monaldeschi l’osteria con cucina Antica Cantina (7) offre l’occasione di ritrovare antiche consuetudini enogastronomiche in un tripudio di sapori genuini, salumi di maiale, cinghiale e cervo, formaggi, crostoni e bruschette, specialità di funghi e tartufo e degustazioni di vino guidate. Nel cuore antico della città, nei pressi del Palazzo Comunale, la storica trattoria La Palomba (8) concede il privilegio di gustare un piatto raro se non unico, la cui ricetta è eseguita dagli chef secondo le accortezze di un tempo, per ottenere un risultato in grado di stuzzicare il buongustaio più esigente: questo piatto è appunto la Palomba alla leccarda. Non mancano specialità come gli umbrichelli al tartufo nero o il filetto alla cardinale cotto nel Sangiovese. A fianco del Duomo arredata con particolare estro, in un ambiente ricco di suggestione, l’Hostaria Nonnamelia (9) intreccia un menu di ricette antiche e moderne che danno vita a ghiotte seduzioni per il palato. Per visitare il centro di Orvieto, quindi soggiornarvi, le 46 eleganti camere del Grand Hotel Italia (10), ricavato dal restauro di un palazzo dell’800, sono quanto di più confortevole il turista o il viaggiatore possa richiedere con servizi come aria condizionata, cassaforte, frigo-bar, Tv Sat e telefono con presa modem. Una breve escursione di 15 chilometri a Sud Est di Orvieto conduce alla località di Montecchio dove ha sede lo stabilimento della storica azienda Al Vecchio Frantoio (11), nata verso la fine del 1800, e da sempre legata al nome della Famiglia Bartolomei che in oltre 200 anni di storia ha saputo mantenere inalterata l’antica lavorazione con macine di pietra, nonostante l’introduzione di piccole rivoluzioni tecnologiche. All’interno dell’azienda si trova anche il Museo dell’Olio, un’esposizione che ripercorre tutte le fasi di produzione dell’olio d’oliva, la coltivazione, la raccolta, la lavorazione e lo stoccaggio. Inoltre ogni anno l’8 Dicembre appuntamento fisso in azienda con la grande festa dell’assaggio dell’olio nuovo. Ai piedi della rupe di Orvieto l’hotel Paradiso (12), completamente ristrutturato dispone di 15 camere con frigo-bar, climatizzatore, telefono, linea Adsl Wi-Fi e tv oltre alla possibilità di pranzare e cenare presso il vicino ristorante Il Saporetto, specializzato in cucina tipica locale con un menu che varia ogni quindici giorni e che è impreziosito dal "carrello degli oli extra vergine Dop dell’Umbria" che garantisce la certificazione di qualità degli ingredienti utilizzati in cucina. A Orvieto Scalo La Dolce Vita (13) offre una serie di prodotti tipici dal pane alla pizza fino ai dolci di produzione propria, tra cui la lumachella un pane di estrazione contadina alla cui pasta è aggiunto parmigiano grattugiato, pecorino, uova, sale, pepe, pancetta, lievito e naturalmente l’olio extra vergine d’oliva. Altrettanta qualità e ampia scelta di prodotti tipicamente umbri la si trova, sempre nella località di Orvieto Scalo, alla Norcineria Oreto (14) fondata nel 1975 da Sandro Oreto, oggi condotta dai figli Giampiero e Andrea. La lunga esperienza nella lavorazione di carni suine ha consentito alla produzione artigianale di raggiungere un livello di alta qualità, preservando ed esaltando i sapori tipici di una volta. Le carni lavorate provengono da allevamenti locali, garantendo una scelta accurata della materia prima. Lasciando Orvieto, ormai in prossimità di Terni, si raggiunge Amelia e soggiornare all’albergo ristorante Anita (15) che gestito dalla famiglia Pernazza fin dal 1938, offre l’ospitalità di 31 camere dotate di servizi, telefono, tv e frigo-bar oltre che dell’ottimo servizio ristorante con cucina tipica amerina curata direttamente dai proprietari e basata su piatti di cacciagione e di altre particolari ricette del territorio.