
Borghi d'Italia : Cisternino
Graziosa cittadina posta su di un colle a 394 mt slm, inserita tra “I Borghi più Belli d’Italia”, si affaccia sulla Valle d’Itria tra le province di Taranto e Bari e, grazie ad uno splendido belvedere, è possibile ammirare il pittoresco ed ameno paesaggio collinare. Il suo centro storico si raccoglie fra le case imbiancate a calce e, “salotto del paese” è la Piazza Vittorio Emanuele II con la Torre dell’Orologio, punto d’incontri politici, musicali, e folkloristici. Gli abitanti del territorio (cistranesi) sono raccolti in numerose contrade, molto attive d’estate, per meglio accogliere i turisti: nel primo fine settimana di agosto si festeggia il patrono, San Quirico e Giulietta e, fra le manifestazioni folkloristiche più attese a Cisternino, c’è sicuramente quella del Lunedì di Pasqua, chiamata nel dialetto dei suoi abitanti “Pasquarèdde”: questa festività si svolge presso il Santuario della Madonna d’Ibernia, dove ci si reca con dei dolci tipici. Di particolare importanza sono le consuete edizioni del Festival delle Pietre che Cantano, del Festival delle Bande Giovanili, del Festival dei Suoni Sacri del Pianeta e la ormai consolidata Fiera della Valle d'Itria. Le sagre più rinomate che si svolgono tra Cisternino e le sue frazioni, sono la sagra delle orecchiette e quella del coniglio, durante il mese di agosto e la sagra dell’uva a settembre. Queste sagre sono sia un momento di ritrovo e di allegria per tutti i cittadini, ma soprattutto una maniera importantissima di tenere ancora vivo il patrimonio folkloristico del territorio. I beni architettonici più importanti e più interessanti da vedere sono La Torre di Porta Grande o Normanno-Sveva: di epoca medievale, alta 17 metri, questa torre costituiva l’ingresso principale della città. In alto, sulla sommità, vi è una piccola statua di San Nicola. E’ stata sottoposta nei secoli a vari riadattamenti, l’ultimo dei quali nel 1995. La chiesa di San Nicola, nota come la Chiesa Madre, fu edificata nel XIV sec. mentre la facciata fu completamente ricostruita secondo lo stile neoclassico nella seconda metà dell’800 conservando all’interno lo stile romanico pugliese, dove presenta due opere in pietra viva del ‘500, di notevole valore, firmate dallo scultore “Stephanus Abulie Poteniani” (Stefano da Putignano): una Madonna con Bambino, nota come La Madonna del Cardellino e un piccolo tabernacolo. A 3 chilometri dal centro abitato troviamo il Santuario della Madonna d’Ibernia (Madonna de Bernis) legato ad una leggenda: sarebbe stata proprio la Vergine, con una apparizione, ad indicare il luogo esatto dove sarebbe sorto il santuario a lei dedicato. Mentre il terreno circostante è ricco di ceramiche e reperti risalenti ad epoca romana e medievale. In passato fu ritrovato anche un capitello bizantino ed alcune tombe e questo fa supporre che il santuario sorga sulle rovine di un centro abitato, ruotante attorno ad una chiesa paleocristiana. La gastronomia locale è molto apprezzata per la tipicità dei prodotti e la tradizione mediterranea: famosa è la carne cotta “al fornello”, l’olio d’oliva, il vino ed i formaggi. Fra gli ottimi vini locali il Locorotondo DOC ed il Martina Bianco, vini profumati da abbinare a tutti i piatti ed in particolare al pesce.